LSD e droghe, il progetto MK-ultra e la manipolazione delle menti

C’è chi afferma che la protesta dei giovani contro i poteri forti e il capitalismo industriale sia stata sistematicamente messa a tacere dai servizi segreti dello stato americano, proprio grazie alla diffusione delle droghe, in particolare dell’LSD.

Per capire questo, dobbiamo parlare della nascita e dello sviluppo delle droghe.

La diffusione delle droghe, dall’oppio all’LSD

Le droghe, come si è portati a credere, non sono state introdotte sul mercato nel ‘900. La storia delle droghe va molto indietro nel tempo. Comunque cominceremo dal XVI secolo.

L’oppio

Nel 1541 il medico e alchimista svizzero Paracelso introdusse in medicina il laudano, una soluzione idroalcolica di oppio che diventò rapidamente popolare in tutta Europa dopo la sua morte. Nei secoli successivi spesso era usato dai soldati per alleviare le loro ferite sia fisiche che psicologiche.

La questione però è controversa. Pare infatti che nella ricetta del laudano di Paracelso non ci sia l’oppio. Chi associò il laudano all’oppio, attribuendo quest’associazione al medico svizzero, furono invece i suoi discepoli e i suoi seguaci.

In ogni caso, l’oppio divenne una delle principali merci coloniali, spostandosi legalmente e illegalmente attraverso le reti commerciali nel subcontinente indiano, nell’America coloniale, nella Cina Qing e in altri paesi.

A partire dal 1683, i membri della britannica Compagnia delle Indie Orientali videro il commercio dell’oppio come un’opportunità di investimento. Nel 1773, il governatore del Bengala stabilì un monopolio sulla produzione di oppio del Bengala, per conto dell’amministrazione della Compagnia delle Indie Orientali.

Al culmine di annose dispute commerciali per l’oppio, tra Gran Bretagna e Cina, ci furono addirittura due guerre nella metà dell’800, chiamate prima e seconda guerra dell’oppio. In risposta alla penetrazione commerciale britannica, che aveva aperto il mercato cinese all’oppio proveniente dall’India britannica, la Cina aveva inasprito i propri divieti sulla droga. Ma i mercanti continuarono a vendere oppio di contrabbando in Cina. Tutto questo portò al conflitto.

In seguito alla conquista delle provincie dell’impero Ottomano da parte delle truppe napoleoniche, l’uso voluttuario della canapa fu introdotto in Francia, e poi nel resto dell’Europa.

La morfina e la cocaina

Nel 1803, il farmacista tedesco Friedrich Wilhelm Adam Sertürner isolò dall’oppio l’alcaloide principale, e in onore a Morfeo, nome del dio greco del sonno e dei sogni, lo chiamò morfina.

Nel 1855 il chimico tedesco Friedrich Georg Carl Gaedcke isolò il principio attivo contenuto nelle foglie dell’arbusto coca (Erythroxylum coca, pianta originaria del Sud America).

L’alcaloide cocaina fu poi sintetizzato chimicamente nel 1859 dal chimico e farmacista austriaco Albert Niemann, dell’Università di Göttingen, che pensò di promuoverne l’uso per la terapia della depressione, oltre che dell’asma e dell’obesità. Questa sostanza divenne d’uso popolare in medicina dalla fine dell’Ottocento, quando si utilizzava per i suoi effetti anoressizzanti, corroboranti, ed euforizzanti, nonché per le sue proprietà anestetiche locali nella pratica oftalmica.

Nel 1874, nei laboratori dell’Ospedale Saint Mary di Londra, il chimico Alder Wright otteneva l’eroina da una sintesi chimica della morfina. Tuttavia la scoperta non è ritenuta degna di nota. Ventitré anni dopo, nel 1897, l’eroina è nuovamente sintetizzata dal dottor Felix Hoffmann, ricercatore della casa farmaceutica Bayer. La Bayer commercializzò da subito l’eroina come medicinale per il trattamento della tosse, dei problemi respiratori e per combattere la dipendenza dalla morfina.

Nel 1886, ad Atlanta, il farmacista John Stith Pemberton inventò la Coca-Cola. Inizialmente fu prodotta come rimedio per il mal di testa e per la stanchezza, e aveva tra i suoi ingredienti alcool (poi sostituito da distillato di noci di cola) ed estratto di foglie di coca. Nel 1903, tuttavia, sull’onda delle crescenti tendenze proibizionistiche in seguito a malesseri diffusi nella popolazione, il nuovo produttore della bevanda fu convinto a eliminare la cocaina dalla formula e a sostituirla con caffeina.

Anfetamine e LSD

Negli anni Trenta del Novecento sono state create in laboratorio e messe in commercio alcune sostanze psicoattive indicate, tra l’altro, per curare la depressione e l’uso eccessivo di medicinali ipnotici: si tratta delle amfetamine. A causa delle loro proprietà anoressizzanti e psicostimolanti – che diminuiscono l’appetito, il sonno, la stanchezza e lo sconforto – esse furono anche utilizzate in ambito militare.

Nel 1943 lo scienziato svizzero Albert Hofmann sintetizzò la “dietilemide dell’acido lisergico”, o LSD, una sostanza estratta dal fungo ergot. Nata come farmaco, questa nuova sostanza fu inizialmente usata in psicoterapia e come stimolante contro l’alcoolismo.

Aldous Huxley e il “soma”

Nella seconda metà del XIX secolo l’utilizzo di droghe in Europa, sia per uso voluttuario che per uso medico, si diffonde notevolmente.

Aldous Huxley fu uno degli artisti che tra i primi volle provare gli effetti dell’LSD. Già nel 1932 l’autore aveva pubblicato un romanzo distopico dal titolo The Brave New World o Il mondo nuovo.

Qui descriveva una specie di dittatura del futuro”, basata sul controllo sociale senza violenza ma specialmente sulla diffusione di droghe. Il soma”, una ipotetica droga, era utilizzato per eliminare qualsiasi cattivo pensiero, qualunque desiderio di ribellione, qualunque accenno di diversità.

Questo metodo farmacologico avrebbe fatto amare a ciascuno la propria condizione predestinata alla nascita, di servo o di individuo di tipo alfa o beta. La droga quindi avrebbe avuto un ruolo fondamentale nel processo di controllo delle coscienze.

Proprio lui, però, che ne aveva immaginato gli effetti e criticato l’uso sociale, fu uno dei primi entusiasti della nuova droga dell’LSD. Lo scrittore comunque la riteneva adatta solo ad una certa elite di artisti e filosofi.

Infatti nei primi anni ’50 l’acido lisergico diventò molto di moda nei circoli intellettuali, tra artisti, scrittori e star di Hollywood. Tutti erano desiderosi di sperimentare le visioni e le fortissime alterazioni che quel composto è in grado di dare, specialmente nell’ambiente della psicanalisi e dell’autoanalisi.

Timothy Leary, il guru delle droghe psichedeliche

Uno dei primi legami stretti da Huxley fu quello con il bizzarro ma carismatico professore di psicologia Timothy Leary. Quest’ultimo ssarebbe diventato un vero e proprio “evangelista degli allucinogeni”, interpretando l’uso della droga in chiave “spiritualistica” come una vera e propria “porta chimica verso Dio.

Leary fu il principale promotore della diffusione alle masse delle sostanze psicoattive, considerate da lui come il futuro dell’evoluzione umana: un passaporto per l’espansione della coscienza.

Come si può credere che l’espansione della coscienza avvenga semplicemente con una medicina chimica e non attraverso un lungo e faticoso processo di crescita interiore? Tutto questo è a dir poco ingenuo. Comunque riflette l’idea di progresso del secondo dopoguerra, l’eccessiva fiducia nella medicina e proprio la mediocre visione materialistica e consumistica della vita. Secondo l’illusione della scienza della psicologia incarnata da Leary, non c’è nulla che non si possa risolvere con la farmacologia. Persino Dio si potrebbe trovare semplicemente con una pillola.

L’ombra della CIA dietro l’LSD

Le cose si complicano e assumono dei contorni oscuri  se pensiamo che lo stesso Timothy Leary non era stato “iniziato” agli allucinogeni da Huxley ma, ancor prima, da un enigmatico personaggio di nome Frank Barron. Questi fu uno dei primi psicologi a studiare gli effetti delle droghe psichedeliche.

Ma nel libro “Acid. Storia segreta dell’Lsd” di David Black si legge che i primi contatti di Leary con la droga avvengono grazie a Frank Barron, collaboratore della Cia almeno dal 1953, al Berkeley Institute for Personality Assessment and Research, istituto di copertura dei programmi MK_Ultra. 

Anche Aldous Huxley, membro di una famiglia influentissima, era legato alla CIA. Il suo compito fu di provare la droga e scrivere The doors of perception.

Il programma MK_Ultra

Il progetto, in gran parte segreto, era portato avanti dall’esercito americano ed era finalizzato a sviluppare tecniche di “manipolazione della mente”, da utilizzare in contesti di guerra e nei quali era previsto anche il massiccio utilizzo di droghe.

Inizialmente il progetto aveva lo scopo ufficiale di creare metodi di “interrogatorio” del nemico efficaci che integrassero, alle “classiche” tecniche di pressione e coercizione fisica e psicologica, anche l’utilizzo di droghe ed ipnosi.

Il chimico Sidney Gottlied

Gli Stati Uniti temevano che la Unione Sovietica mettesse a punto un’arma per controllare le menti degli individui e cambiarne il carattere.  Così, con la collaborazione del chimico Sidney Gottlied, cercarono un modo per controllare gli esseri umani, per essere in anticipo rispetto ai sovietici.

Venivano utilizzate, come vere e proprie “cavie umane”, persone comuni, dipendenti volontari della CIA, ma anche pazienti con disturbi mentali e tossicodipendenti.

I suoi esperimenti distrussero molte vite, eppure egli stesso si considerava molto spirituale. Si deve ai suoi esperimenti la diffusione dell’LSD in tutti gli Stati Uniti, e in questo modo è lui il padre segreto del movimento della controcultura degli anni ’60.

Allen Ginsberg e il cugino vicino alla CIA

Persino il poeta Allen Ginsberg, “mostro sacro” della beat generation, confesserà candidamente di essere stato rifornito di LSD dal cugino Oscar Janiger. Quest’ultimo era uno psichiatra che si occupava di ricerche sull’LSD e di sperimentazioni su 900 persone, da attori e artisti a casalinghe e studenti.

Le sue ricerche si focalizzavano sulla creatività e la cura dell’alcolismo. Anche lui, come altri psichiatri e psicologi che si occupavano di queste ricerche per fini curativi vennero avvicinati dagli ambienti della Cia che utilizzarono i risultati delle loro ricerche. E’ probabile che gli psicologi coinvolti non fossero completamente consapevoli di essere strumentalizzati dalla CIA.

Per fortuna, a metà degli anni 70, l’operazione fu in parte desecretata e suscitò scandalo e proteste.

Questa storia è tornata alla luce, grazie al giornalista Stephen Kinzer, nel suo libro Poisoner in Chief.

Haight-Ashbury e la nuova controcultura

Si crede che la diffusione della droga negli anni 60-70 abbia avuto lo scopo di indebolire i numerosi “movimenti contestatari” che all’epoca lottavano per una riforma radicale della società.

Nel contesto culturale dell’America degli anni ’60, in cui si assiste ad uno dei più grandi massacri della storia, la guerra del Vietnam, dove migliaia di soldati sono mandati a morire, comincia a respirarsi nell’aria il desiderio di evadere da questa realtà traumatizzante. La voglia era quella di rompere gli schemi e infrangere qualsiasi regola. Artisti, poeti e scrittori si ribellarono e cercarono di vivere liberamente un’esistenza priva di tabù e fondata sull’espressione, sulla creatività e sullo scambio di idee.

Iniziò così una migrazione verso Haight Ashbury, quartiere di San Francisco che si estendeva sulle colline della città californiana. Mentre la guerra in Vietnam annunciava il suo fallimento, la risposta dei giovani era nella nascita di una nuova controcultura. Si predicavano l’amore, la pace, l’uso degli acidi uniti alla musica, per aprire le porte della mente, che con l’LSD si spalancavano in viaggi impensabili.

Tuttavia, lo stato della California decise di mettere un freno a questa dilagante nuova realtà. Nell’ottobre del ’66, dichiarò illegale l’uso dell’LSD mettendo in atto una vera e propria repressione.

Dopo quest’evento, però, avviene la vera esplosione della psychedelic music.

Fu un vero e proprio pellegrinaggio: circa 100.000 ragazzi giunsero nel distretto di San Francisco per evadere dalla realtà, tra musica e LSD. Quella passerà alla storia come la “Summer Of Love”, che fa conoscere al mondo quello che stava accadendo a San Francisco nel 1967.

L’LSD simbolo della comunità hippy

L’LSD è il primo simbolo che definisce la comunità hippy, che la raccoglie in base alla comune condivisione di un oggetto materiale. L’idea diffusa era che l’assunzione di droghe potesse in qualche modo ampliare la coscienza e la spiritualità dell’uomo.

L’LSD però ben presto diviene sinonimo di psicosi, suicidio e danni cerebrali permanenti e nel ’71fu messo definitivamente al bando dall’Onu, con divieto di nuove sperimentazioni.

Operation Mind Control

Dopo lo scoppio nel 1973 dello scandalo legato all’MKUltra, il giornalista Walter Bowart, ex discepolo di Timothy Leary, cominciò ad indagare fino alla pubblicazione di un documento dal titolo Operation Mind Control.

Secondo Bowart, in sintesi, il progetto MK-Ultra non sarebbe stato solo un progetto militare giustificato dal clima della “guerra fredda”, ma sarebbe stato utilizzato da quella che il giornalista definì con il termine “criptocrazia”, allo scopo di mettere in atto un deliberato piano di manipolazione delle masse.

La CIA avrebbe preso la decisione di fronteggiare quei movimenti sociali potenzialmente pericolosi attraverso la diffusione massiccia di sostanze stupefacenti ritenute capaci di demotivare le proteste giovanili.

Le droghe come mezzo per mettere a tacere i contestatari

E la storia non finì con l’LSD. Intere generazioni di contestatari sono state messe a tacere con l’uso delle droghe.

La massiccia e devastante apparizione dell’eroina negli anni ’70 ebbe realmente un effetto disastroso sui movimenti politici specie di estrema sinistra e preparò quella specie di rifiuto dell’impegno politico dei giovani che avrà il suo culmine negli anni ’80-90.

Sembrava che ciò che era rimasto di tutto il sogno “acido” del periodo della contestazione giovanile era un essere umano individualista, edonista, arrampicatore sociale, solo e forse istupidito.

Instupidito da sempre nuove droghe, come l’ecstasy. Che poi nuove non sono, ma vengono riproposte come prive di quei brutti effetti collaterali dell’LSD, che in realtà non è vero.

E sempre si ripropone la storia che i  giovani credono di protestare contro il sistema facendo uso delle droghe e invece è proprio il sistema che li invoglia ad usarle per toglierseli di torno?

L’illusione di star bene grazie a una pillola

Ma dobbiamo allora pensare che, infine, il progetto MK ultra abbia ottenuto il suo scopo? L’Occidente si è ritrasformato in un posto infernale caratterizzato da frenesia, corsa al guadagno, consumo di tutti i generi di beni anche immateriali come l’amore, indifferenza, assoluta insensibilità nei confronti della natura e della sua distruzione. E tuttavia sempre più infelice.

Dietro tutto questo materialismo si nasconde l’illusione di onnipotenza dell’essere umano.

Da un’intervista del 1973 del dottor Mitchell Rosental è evidente la sua denuncia contro tutti i medici statunitensi che abitualmente prescrivevano farmaci psicoattivi. Quest’ultimi erano normalmente usati da tutti, dalla nonna ai bambini, come mezzo per sfuggire i problemi della vita.

Senza rendersene conto, i medici oggi sono diventati i maggiori procacciatori di droga negli Stati Uniti. Nel 1970 i  medici americani rilasciarono 202 milioni di ricette per l’acquisto di farmaci psicoattivi. Nel 1971 tale cifra è salita a 225 milioni, sufficienti a calmare, stimolare o far partire ogni uomo, donna o bambino per un mese intero.”

A questo si aggiunge “un’interminabile serie di messaggi pubblicitari che promettono una vita facile e brillante grazie al semplice uso di farmaci.

Miliardi di compresse psicoattive prescritte ogni anno rappresentano una scorta a cui i giovani possono attingere senza fatica. I medici incoraggiano il consumo di droga tra milioni di adulti e di studenti, e creano un clima favorevole all’uso e all’abuso della droga, a base di slogan che dicono più o meno ai ragazzi: ”si può benissimo fare ricorso a qualcosa- a qualsiasi cosa- per affrontare le difficoltà e i guai di questo brutto mondo”

Soma, soma, soma…

Quindi, al progetto MK ultra aggiungiamo la scelleratezza delle case farmaceutiche.

Nel frattempo alcuni scienziati si sgolavano ad avvertire il mondo sui pericoli dei cambiamenti climatici provocati dal sistema capitalistico. Ma chi stava ad ascoltare e a preoccuparsi, pieni così di soma?

L’annebbiamento non era solo fuori, ma principalmente nella mente dell’essere umano che ha smarrito i valori, le certezze, la visione della realtà.

Movimenti di ragazzi che protestavano, anche per mezzo della musica e delle droghe, se ne sono susseguiti tantissimi. Ogni movimento artistico, musicale o letterario è servito a spezzare via le catene rappresentate da uno stile di vita tradizionale che non ci può appartenere più.

A volte l’essere umano è dissociato, folle, soffocato, infelice e confuso. Ma…

Dobbiamo anche dire che nel frattempo l’essere umano ha fatto moltissime conquiste in termini di libertà, conoscenza, ampliamento di coscienza, empatia, tolleranza, cooperazione, amore e il benessere materiale, che ha sottratto l’uomo al dominio del bisogno, ha avuto la sua parte importante.

Niente è davvero sbagliato, ma il fatto è che la vita deve continuamente trasformarsi. La prima e la seconda rivoluzione industriale hanno permesso all’Uomo un salto di qualità non indifferente, eppure manca sempre qualcosa e molto adesso ha bisogno di essere cambiato. Inesorabilmente andiamo verso la Terza Rivoluzione Industriale.

prossimo articolo: I maestri spirituali del Novecento contro il capitalismo

Fonti:

http://win.storiain.net/arret/num203/artic2.asp

operazione mind control

https://www.npr.org/transcripts/758989641?t=1626390853130

 

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