Paul Kammerer e la legge delle serie

La legge delle serie

Jung non è stato il primo ad interessarsi ad eventi sincronici. Infatti Paul Kammerer, uno zoologo austriaco, è stato il primo scienziato moderno a considerare le coincidenze in una prospettiva non meccanicistica, secondo una legge, la legge delle serie. Jung stesso prese in considerazione il lavoro di Kammarer.

Mentre Jung pensava che le coincidenze significative potessero essere spiegate attraverso l’attivazione degli archetipi, il biologo austriaco suo contemporaneo pensava che potessero essere spiegate scientificamente, con l’aiuto di leggi matematiche.

Considerato il fondatore dell’epigenetica, molto avanti rispetto al suo tempo, Kammerer oltre a svolgere il suo lavoro di biologo aveva un’altra passione, e cioè annotare storie di coincidenze significative. Già all’età di venti anni aveva cominciato ad annotare casi di coincidenze.

Nel 1919 pubblicò il libro “Das Gesetz der Serie” ( La legge delle serie) in cui raccontava circa un centinaio di storie di coincidenze, catalogate per tipo.

Cos’è la sincronicità

Kammerer postulò che le coincidenze sono in realtà solo la punta visibile di entità più grandi di informazione organizzata, che chiamò “costellazione di corpi e forze”. Queste mostrano affinità e attrazione sotto l’influsso di leggi naturali.

Era più avanti rispetto ai suoi tempi. Per esempio, molto di quello che egli descrisse come “serialità” è simile a quello che più recentemente costituiscono le teorie del caos, della complessità e della catastrofe.

Lo stesso Einstein definì le teorie di Kammerer interessanti e per niente assurde. Anche Jung in seguito trasse ispirazione dalle sue teorie per il libro Sincronicity. Tuttavia l’approccio di Kammerer alla coincidenza è quasi opposto a quello di Jung, che attribuisce la sincronicità al mondo interiore del subconscio e agli archetipi psicologici, non a leggi matematiche.

La necessità dell’unità

Kammerer inoltre aveva un approccio nuovo rispetto alla scienza classica dei suoi tempi. Piuttosto che occuparsi delle parti o delle componenti di un organismo, cominciò a occuparsi del ”tutto” e dell’”unità”. Postulò l’esistenza nell’Universo di un principio che tende verso l’unità. Una forza di attrazione paragonabile alla gravità universale. Ma mentre la gravità agisce sulla massa senza discriminazione, questa forza di attrazione è selettiva e attrae ciò che è simile. Unisce per affinità a prescindere se la somiglianza sia di sostanza, di forma, di funzione o simbolica.

Entropia e sintropia

Kammerer era uno scienziato molto dotato ma la sua vita fu anche controversa. Si tolse la vita all’età di 46 anni perchè accusato di aver manipolato i suoi esperimenti biologici ma a tutt’oogi non esisteaffinità e serialitàòà una prova inconfutabile.

A parte questo, con le attuali conoscenze nel campo della fisica, oggi si può affermare che lo scienziato aveva ragione. Esistono due forze nell’universo, l’entropia e la sintropia.

L’entropia può essere definita proprio come la misura del grado di equilibrio raggiunto da un sistema in un dato momento. Infatti anche nel cosmo l’energia tende a distribuirsi dai corpi più caldi a quelli meno caldi fino ad un equilibrio completo. In questo caso l’entropia aumenta.

L’entropia dell’Universo conduce verso una degradazione della materia e dell’energia fino alla morte termica.

Accanto al processo dell’entropia c’è un altro processo che procede parallelamente e cioè la sintropia. Il simile attrae il simile. L’informazione costantemente produce nuove combinazioni, produce diversità e livelli più alti di organizzazione.

La teoria di Fantappié

Nel 1942 il matematico Luigi Fantappié propose una teoria rivoluzionaria. In natura esiste una doppia tendenza: una verso l’ordine e l’altra verso il disordine. La sintropia permette all’universo di non essere un completo caos e di evolversi, tanto che lo scienziato la considerò l’essenza della vita, l’energia della vita.

La funzione dell’entropia è complementare a quella della sintropia. L’entropia aiuta la riorganizzazione della materia distruggendo il materiale vecchio. La vita non può esistere senza la morte, perché la vita ha bisogno di materiale da “riassemblare” in organizzazioni più evolute. Il grande biologo Haldane, anche, afferma che la morte deve essere vista come un mezzo attraverso cui si fa spazio ad una ulteriore evoluzione della vita.

La fisica odierna riconosce la verità della legge dell’entropia, cioè che l’Universo procede verso il disordine. Purtroppo la scienza si basa sullo studio di sistemi isolati dal loro ambiente normale. In questo modo ogni sistema isolato si comporta in maniera entropica se rimosso dalla crescita interattiva all’interno di un sistema più grande. E’ necessario introdurre in concetto di interezza anche in fisica.

Lo studio delle serie

Kammerer studiò e classificò sequenze di eventi ripetuti o eventi che sembravano correlati. Sembra che passasse ore seduto nelle panchine di vari parchi ad annotare il numero dei passanti, classificandoli per sesso, età, abbigliamento e particolari come borsa e ombrello.  Non era interessato al significato ma solo a registrare la serie di cose simili.

Lo scienziato definì il concetto come segue: “Una Serie si manifesta come una legge di ricorrenza delle cose o degli eventi identici o simili – una ricorrenza, o raggruppamento, nel tempo o nello spazio, in cui i singoli membri della sequenza non sono collegati dalla stessa causa attiva.”

Per esempio racconta dei sue soldati, entrambi di 19 anni, entrambi nati in Slesia, entrambi volontari nei corpi di trasporto, entrambi accolti nello stesso ospedale nel 1915, entrambi vittime di pneumonia ed entrambi si chiamavano Franz Richter!

Kammerer era convinto che quello che noi percepiamo come coincidenze isolate sono solo la punta dell’iceberg. Infatti noi siamo condizionati nel nostro modo di pensare a ignorare le manifestazioni di serialità che altrimenti ci salterebbero agli occhi molto più spesso. Per questo nel suo libro ha catalogato le coincidenze non causali secondo una tipologia relativa a nomi, numeri, situazioni e il numero dei parametri in comune. Nel caso già menzionato dei due soldati ci sono per esempio ben sei parametri in comune.

Il grande caleidoscopio della vita

Infine arrivò alla conclusione che esiste una specie di connessione o principio organizzativo acasuale. E’ come l’immagine di un caleidoscopio che, nonostante i continui movimenti, riporta le cose affini insieme.

Pure notò analogie su vari livelli. La stessa tendenza verso l’unità, la simmetria e la coerenza, si manifesta a vari livelli. Ne sono esempi forza di gravità e magnetismo, affinità chimica, attrazione sessuale, adattamenti biologici, simbiosi, ma anche perfino il comportamento imitativo e la strana assimilazione che avviene tra le coppie di una certa età che tendono ad assomigliarsi addirittura nell’apparenza.

La forza unificatrice produce gruppi di eventi collegati da affinità.  Eventi simili si ripetono periodicamente o ciclicamente come se si propagassero come onde lungo l’asse del tempo.

Lo scienziato era convinto che, studiando attentamente le coincidenze in ogni situazione data, si potesse risalire a una specie di equazione d’onda, che descrive solitamente la propagazione di un’onda nelle variabili spaziali e temporali.

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