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Universo elettrico:un ponte tra scienza ed esoterismo

Universo elettrico: alcune scoperte scientifiche rivelano la natura elettrica di tutto l’Universo, così come affermato da Helena P. Blavatsky che, attraverso i suoi scritti, ha saputo restituire alla società occidentale, in forma moderna, alcuni straordinari frammenti dell’Eterna Saggezza.

Cosa sia quest’ultima non è difficile capirlo. Si tratta di un antico insieme di insegnamenti sulla natura del nostro Cosmo, su come esso si è evoluto da un centro energetico noto come la Vita Una, le leggi con cui opera e il ruolo evolutivo dell’umanità all’interno di esso. E’ la fonte di tutti gli insegnamenti spirituali e tradizioni religiose.

Universo elettrico o gravitazionale?

Dai tempi di Isaac Newton la scienza convenzionale ha perseguito ostinatamente un modello dell’universo in cui la forza più importante è la gravità. Le leggi di Isaac Newton sono state poi estese da Albert Einstein con la sua teoria della relatività.
Si è ipotizzato che la materia fosse esplosa dal nulla e che fin da allora si stia espandendo ad un ritmo accelerato in tutte le direzioni senza che a noi ne sia comprensibile lo scopo.

Da notare che il termine “Big Bang” è stato coniato da Sir Fred Hoyle, uno degli oppositori della stessa teoria del Big Bang, per prendersene gioco. Infatti la scienza non può spiegare cosa accadde prima del Big Bang, come se le leggi della fisica si interrompano semplicemente lì.
Anche oggi alcuni scienziati non ne sono affatto convinti. A parer loro, teorie sempre più difficili come i Buchi Neri, la Materia Oscura e simili sono state necessarie per mantenere la coerenza della cosmologia attuale con le nuove osservazioni.
Per esempio la teoria dei buchi neri, oggetti che avrebbero assorbito tutto, anche la luce. Poiché qualche tempo dopo è stata rilevata una radiazione dalla posizione in cui avrebbero dovuto esserci buchi neri, la teoria è stata abilmente riadattata.

L’ipotesi della “materia oscura” è stata necessaria per mantenere le velocità osservate di alcuni oggetti nell’universo in coerenza con la struttura della cosmologia gravitazionale. Tutti concetti che non sono mai stati visti o rilevati sulla Terra, ma sono necessari per spiegare le più recenti osservazioni.
La visione esoterica della cosmologia invece vede l’universo come un organismo vivente e stabile, eterno, di natura elettrica. In pratica, un universo elettrico.

Teosofia e nuove teorie scientifiche

La letteratura teosofica di Helena Blavatsky così come i libri di Alice Bailey sottolineano la natura elettrica e magnetica dell’intero universo, dall’atomo alle galassie, compresi gli esseri viventi.

La natura elettrica dei processi universali è un tema centrale in tutto il lavoro che il Maestro Tibetano ha portato alla conoscenza dell’umanità attraverso gli scritti di HP Blavatsky e Alice A. Bailey.

Alcune osservazioni effettuate da vari scienziati supportano proprio la visione esoterica dell’universo, arrivando alla teoria dell’universo elettrico.

Il magnetismo

Se si prende in considerazione la legge dell’attrazione o repulsione magnetico-elettrica  tra i corpi si arriva alla conclusione che la gravitazione universale è una forza debole.

I pianeti sono principalmente corpi magnetici. La terra è un vasto corpo magnetico. Paracelso lo aveva affermato già 300 anni fa. Il pianeta Terra è caricato di energia “positiva” ed evolve continuamente e spontaneamente.

Il plasma cosmico

Ma addentriamoci un po’ di più. Perché si parla di universo elettrico?

Secondo quanto affermato dall’Eterna Saggezza “tutto scorre”, come un flusso continuo.  Tutto è collegato. Dalle particelle più piccole alle formazioni galattiche,  una rete di circuiti elettrici connette e unifica tutto quello che c’è in natura.  Organizza galassie, energizza stelle, dà vita a pianeti, controlla il tempo e anima gli organismi biologici.

Le correnti elettromagnetiche e le radiazioni pervadono le vaste distese apparentemente vuote dello spazio circostante.

Esiste un universale flusso circolatorio di onde elettriche.

Il sangue di tutti gli organismi viventi inizia il suo ciclo come precipitazione da questo flusso cosmico.

Anche secondo la teoria dell’universo elettrico, sostenuto da alcuni scienziati, lo spazio non è vuoto ma riempito di plasma.

Quest’ultimo è uno stato della materia ancora meno denso del gas, elettricamente quasi neutro, in cui parte degli elettroni si muovono liberamente dissociati dai nuclei.

All’interno del  plasma, corpuscoli differenti tendono a formare cellule. I processi fisici del plasma sono uguali sia in laboratorio che nell’universo. Solo che in scala cosmica i processi richiedono più tempo.

Le varie fasi del plasma dipendono dall’aumento della tensione elettrica, passando dal buio ai fulmini.

Le cariche elettriche tendono a formare filamenti e correnti in una spirale intrecciata come il DNA.

I pionieri dell’Universo elettrico

Interessante, vero? Eppure la teoria dell’universo elettrico non è così recente come si può pensare.

universo elettrico-aurora boreale

Già lo scienziato norvegese Kristian Olaf Bernhard Birkeland nel XIX secolo formulò la teoria delle correnti elettriche atmosferiche per spiegare la natura delle aurore boreali.

Negli anni ’20, fu il chimico industriale e premio Nobel Irving Langmuir a coniare il termine “plasma“, per indicare i gas elettrificati che proliferano nello spazio interstellare. Notò che questi gas trasportano ioni ed elettroni in modo simile al modo in cui il plasma sanguigno trasporta i globuli rossi e bianchi.

Sia il plasma nello spazio che il plasma nel sangue sono, in effetti, fluidi elettrificati, che trasportano energia e varie sostanze da una regione all’altra.

Un altro premio Nobel, il “fisico del plasma”, lo svedese Hannes Alfven osservò la presenza nella magnetosfera terrestre di strati di corrente sottili e piuttosto stabili che separano regioni di diversa magnetizzazione, densità e temperatura.

Verosimilmente fenomeni simili esistono anche in regioni più distanti. Quindi anche lo spazio avrebbe una struttura cellulare generale. Alfen ha scoperto le Onde che portano il suo nome, onde trasversali che sono generate in un plasma situato all’interno di un campo magnetico.

il flusso sanguigno cosmico

Mettendo assieme i pensieri di questi due grandi scienziati, arriviamo alla conclusione che, attraverso una struttura cellulare, nello spazio scorre un flusso di elettricità. Questo forma, in effetti, un enorme circuito intergalattico o “flusso sanguigno cosmico”.

Nel nostro angolo della galassia, il Sole forma un sottocircuito all’interno del circuito galattico della Via Lattea. Il sole riceve ed emette un flusso di particelle cariche elettricamente che si riversano dentro e fuori le regioni polari di tutti i pianeti.

Nel macrocosmo, cioè, si rispecchia il modo in cui i globuli scorrono attraverso il cuore e arrivano a tutti gli altri organi del corpo. “Come in cielo, così in terra”.

La cellula del corpo e i processi elettrici

Secondo le nostre conoscenze attuali, le cellule sono composte da nucleo, citoplasma, membrana e parete.

I nuclei contengono il cromosoma largamente composto da DNA. Poiché il DNA si suppone essere il fattore determinante, il nucleo viene ritenuto il cervello della cellula.

Attraverso la membrana,  particelle caricate positivamente sono trasportate all’esterno, mentre quelle caricate negativamente restano all’interno. Da cui il potenziale elettrico.

Le membrane delle cellule contengono cellule speciali, i recettori, che possono rispondere selettivamente ad altre cellule, cosiddette effettori, che si trovano nell’ambiente. Ogni secondo, per ogni membrana ci sono circa diecimila reazioni biochimiche.

Praticamente questi effettori  dicono al DNA come comportarsi.

La membrana cellulare è l’interfaccia con l’ambiente. L’ambiente determina come il gene e il DNA devono comportarsi, e non il contrario come si è portati a credere.  Quindi  il nucleo non è il cervello della cellula, piuttosto la sua anima.

Il Sole, cuore del sistema solare

Questo è quanto affermato dall’Eterna Saggezza.

Il plasma spaziale sarebbe quella “sostanza elettrica radiante“, generalmente indicata nei testi esoterici come etere. C’è una circolazione regolare del fluido vitale in tutto il nostro sistema solare, di cui il Sole è appunto il cuore. Il processo è lo stesso della circolazione del sangue nel corpo umano.

Il Sole si contrae ritmicamente a ogni ritorno del fluido vitale, come fa il cuore umano. Solo che, invece di compiere il giro in un secondo come nel corpo umano, il sangue solare impiega undici anni per compiere il giro del sistema.

L’aumento del numero di macchie solari sarebbe dovuto alla contrazione del cuore Solare. È simile alla regolare e sana pulsazione del cuore umano e dei mammiferi.

In conclusione, esiste una chiara corrispondenza tra il plasma elettrico dello spazio e il flusso sanguigno dei mammiferi, poiché anche quest’ultimo è essenzialmente un fenomeno elettrico.

La volontà, forza animatrice della creatività

Ma c’è di più. Si può trovare corrispondenza tra l’etere interstellare e l’acqua, dal momento che l’etere è l’acqua nel suo stato primordiale. Infatti idrogeno e ossigeno sono gli elementi costitutivi di entrambi.

Il paragone con l’acqua era spesso usato nei testi esoterici per descrivere la natura dell’etere. Il Tibetano ci dice che il termine moderno etere è un modo per esprimere “le acque dello spazio“, che sono le acque del desiderio, in cui siamo immersi.

Questo è un punto fondamentale. Infatti l’etere è un mezzo creativo che diventa un fluido elettrico attivo quando impregnato di volontà e desiderio cosmici. Anche l’uomo è un agente creativo, e la sua volontà e il suo desiderio di creare sono altrettanto impregnati nel suo corpo eterico.

Sappiamo che il novanta per cento del plasma sanguigno è formato da acqua. I suoi elementi costitutivi, idrogeno e ossigeno, portano la carica elettrica dell’etere attraverso la quale l’uomo soggettivo si manifesta nel mondo oggettivo. In altre parole, la volontà, il desiderio e il pensiero dell’uomo si materializzano.

Poiché il sangue è un mezzo attraverso il quale la volontà e il desiderio dell’uomo si traducono in espressione attiva, così un processo simile può essere dettagliato a livello cosmico. Il desiderio cosmico è una forza animatrice e la sua presenza nell’etere universale genera movimento e si traduce in creatività di qualche tipo.

La capacità del plasma di trasportare informazioni

La capacità di registrazione del sangue, e anche la sua capacità di trasportare informazioni, possono essere scientificamente confermati prima di quanto pensiamo. Infatti il plasma sanguigno è costituito per il 90% da acqua e, come alcuni scienziati già riconoscono, l’acqua ha memoria.

Jacques Benveniste fu il primo a supporre che l’acqua sia in grado di trattenere una “memoria” delle sostanze disciolte in essa una volta, per spiegare i presunti poteri terapeutici dei rimedi omeopatici.

La memoria dell’acqua può essere trasferita elettro-magneticamente da un luogo a un altro.

Quindi, poiché acqua e etere sono della stessa natura, si suppone che anche l’etere abbia capacità di registrare e trasportare informazioni.

Anzi, la memoria della natura sarebbe impressa nelle eteree “acque dello spazio”, altrimenti chiamata Akasha, o mondo spirituale.

Tutto questo sembra confermare quanto scritto da Helena Blavatsky:”Nella manifestazione esiste solo elettricità; è il ‘mistero dell’elettricità’. Tutto in Natura è elettrico; la vita stessa è elettricità”.

Altri scienziati a sostegno dell’Universo elettrico

Wallace Thornhill ci ha fornito una revisione molto completa della cosmologia basata sul primato della forza elettrica in natura, piuttosto che esclusivamente sulla gravità. Ha chiaramente esortato la scienza a concentrarsi sulla fisica reale, cioè la fisica con cui si può sperimentare in laboratorio.

Le formule matematiche sono belle, ma nonostante la loro bellezza semplicemente non possono essere verificate da esperimenti di laboratorio.

David Talbott si è concentrato sulle sorprendenti somiglianze che si possono trovare tra il simbolismo mitologico e gli schemi delle scariche di plasma nel cielo come i fulmini.

Il Prof. Donald Scott, un professore in pensione di ingegneria elettrica, ha puntato l’attenzione sulle variazioni della attività solare. Gli astronomi non hanno idea di cosa causi le fluttuazioni del vento solare. Il professor Scott ha descritto in un semplice modello l’analogia di un transistor a stato solido con l’attività solare.

Il Dr. James L. Oschman, pioniere nella medicina energetica, spiega che i circuiti elettrici del corpo umano regolano praticamente ogni processo fisiologico. I flussi di elettroni e altre particelle cariche in questi circuiti danno origine a campi biomagnetici che si irradiano dal corpo e interagiscono con i campi della terra così come i campi lunari, solari, interplanetari e interstellari.

Il fisico Mintze Van der Velde, direttore del Lucis Trust / World Goodwill a Ginevra, ha ricercato per tutta la sua vita la sintesi tra scienza, arte, filosofia ed educazione.

 

 

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